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Citazioni
"Osservate con quanta previdenza, la natura, madre del genere umano, ebbe cura di spargere ovunque un pizzico di follia...infuse nell'uomo, più passione che ragione, perchè fosse tutto meno triste. Se i mortali si guardassero da qualsiasi rapporto con la saggezza, la vecchiaia, neppure ci sarebbe: se solo fossero più fatui, allegri e dissennati, godrebbero felici, di un'eterna giovinezza. La vita umana, non è altro che un gioco della follia. Il cuore, ha sempre ragione."
Erasmo da Rotterdam
Sala d'aspetto
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- Categoria: Pensieri quotidiani
- Pubblicato Venerdì, 04 Maggio 2012 19:56
- Scritto da Ale Crolla
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Mi capita poco, per fortuna, di spendere del tempo in una sala d'aspetto. Aspettare è noioso, ma quasi sempre ci pensa la gente a farti passare il tempo, oltre alla voglia di stare li (se te ne era rimasta un briciolo). Chilometri di pettegolezzi, le più disparate malattie, l'elenco degli ultimi defunti e dei prossimi, le gesta dei nipoti, zii, cugini e parentele estere o del prete, la politica, il tuo albero genealogico, piuttosto che niente un commento su ció che leggi se per assurdo fossi riuscito ad estraniarti dai precedenti discorsi. Oggi peró, colpo di fortuna, la solita monotonia ha lasciato il posto ad un nuovo elettrizzante incontro, una categoria che non mi era sempre sfuggita e di cui ignoravo ancora l'esistenza: la moglie. Parlo di quelle mogli con la M di "ma che palle", quelle da commedia italiana, quel per cui ti fermi un attimo a riflettere se abbia davvero un senso avere una donna a fianco se diventa così. In compagnia del marito, dopo aver preso posto, svolto i convenevoli di sala (compresa la fugace radiografia ai presenti), superato l'imbarazzante silenzio iniziale, con abile mossa invita (fingendo interesse) il marito a ragguagliarla sui risultato del fantacalcio; il tapino preso da mania trapattoniana si autocondanna all'inizio delle danze: i rapporti comunicativi sono avviati, non ha più scampo. Alla seconda frase la moglie ha già addocchiato il giornale di gossip preferito, con una velocissima combo alla Mortal Kombat si è alzata, ha afferrato il giornale, individuato i migliori servizi e si appresta a sfogliare senza che il "Trap" se ne sia accorto (probabilmente ha sentito solo un leggerissimo spostamento d'aria poiché la mossa comprendeva l'invisibilità). "Tanto lo sai che non capisco niente" lo interrompe seccata. Vorrebbe rispondergli "ma me l'hai chiesto tu brutta @&€€" ma non ne ha il tempo e forse il coraggio perchè lei incalza "domani è l'ultimo giorno per prenotare la Sardegna", alcune consonanti alla rinfusa di lui lei risponde "no, domani". Da lì è un calvario. Inizia dalla copertina, indicandogli la Ferilli, sottolineando che innanzitutto ha l'età di lui, e quindi vecchia, che sarà pur ancora figa ma che di sicuro Photoshop l'hanno usato e quindi in fondo è meglio lei (che poi mi chiedo, d'improvviso le casalinghe son tutte esperte di Photoshop, và bè). Continua con pagina due, dove indicando la Belen gli illustra gli stratagemmi della showgirl per "arrivare lì", a sottolineare quanto sia fortunato ad aver trovato una moglie magari meno "figa" ma onesta (un meno graaaaande ndr). A quel punto il tap (che ora sta per tapino), si gira per trovare un appiglio nel mio sguardo, che trasformo con combo velocissima (imparata da un altra signora) in uno sguardo accigliato e serioso seguito da un movimento di capo simile a quello che si fà andare per toccare il fondo al mare e facendo così credere al malcapitato di essere troppo impegnato a trascrivere l'ultimo numero dell'equazione quantistica a cui stavo pensando, mi dispiace, non posso esserti d'aiuto in nessun modo poiché sono troppo occupato e comunque non ascoltavo. Tsè. Per fortuna peró, in fondo oggi non avevo voglia di ascoltare nuovamente i sospetti sulla nuova presunta amante del curato.
Add a commentDenti e serpenti
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- Categoria: Pensieri quotidiani
- Pubblicato Venerdì, 04 Maggio 2012 00:51
- Scritto da Ale Crolla
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Lavarsi i denti è un gesto normale, quotidianità, dovere, piacere, un gesto naturale. Ci si lava i denti e si guarda il lavandino, il muro, forse la finestra ma normalmente si ha davanti uno specchio che ti riflette, ci si guarda, dritto negli occhi e i pensieri più disparati strisciano nella mente e ci si ritrova a pensare, è inevitabile. Si pensa a se stessi, agli altri, alla giornata che verrà, che è passata, al tempo, a chi ci attende e a chi ha smesso di farlo, si pensa e si lava, si pensa e si strofina. I movimenti cambiano a seconda del pensiero visualizzato, ora frenetici, ora più distratti, ora più meticolosi quasi a voler cullare o scacciare ció su cui si riflette, perchè ogni volta è una riflessione. Sei tu, e da te stesso non ci scappi. E così c'è che il pensiero più geniale ti sopraggiunge all'improvviso e allora sorridi e ti guardi intorno oppure abbassi gli occhi e accelleri perchè ti accorgi che forse un brutto pensiero si fà strada nel cervello e allora vuoi finire, finire in fretta quasi se tutto dipendesse dai tuoi denti. La mattina, la metà giornata, la sera, la notte, ogni momento ha un suo perchè, un suo motivo di riflessione. Si fanno un sacco di espressioni lavandosi i denti. Avete mai provato ad osservare una persona mentre si lava i denti? Traspare tutto di essa. Ogni espressione è incontrollata, ogni pensiero scritto in faccia, è difficile ingannare mentre ci si lava i denti, è difficile persino per se stessi.
Add a comment"Morning" disponibile su iTunes
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- Categoria: AudioEdit
- Pubblicato Giovedì, 26 Aprile 2012 14:17
- Scritto da Ale Crolla
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Era il 2003 e un pò per scherzo, un pò per gioco, un pò per curiosità iniziare a giocare con dei campionamenti di voce. Il risultato fu un singolo pasticcio musicale che ora è su iTunes.
lo trovare 0,99 € a questo indirizzo: http://itun.es/iPQ5BT
Ma se proprio vi piace e me lo chiedete ve lo passo io ;)
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1 set di Ferro
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- Categoria: Pensieri quotidiani
- Pubblicato Giovedì, 29 Marzo 2012 18:59
- Scritto da Ale Crolla
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Esistono cose che sembrano difficili ma sono molto facili e cose insospettabilmente difficili. Avete mai provato a stirare? Io no, fino ad oggi. Ho sempre sentito di donne che lo fanno "nel tempo libero" e credo che questo sia dovuto al fatto che stirare è uno sport. Si, uno sport difficile, faticoso e impegnativo. Credo che sia paragonabile al tennis: bisogna avere calma, concentrazione e uno stato psicofisico stabile.
Attrezzatura: Avete mai alzato un ferro da stiro? Se si, sapete di cosa parlo altrimenti provateci ripetutamente e lentamente stando attenti a non scottarvi; potete essere forti fin che volete ma se è un movimento che non siete abituati a fare finirà certamente per farvi male il braccio: un pó come quando appariva per la prima volta non è la Rai in tv e... Ma questa è un altra storia.
Campo di gioco: La cosiddetta asse da stiro è certamente versatile (si vedono persone stirare in ogni dove) ma ti costringe ad una posizione che ti porta dritto alle nomination per la cervicalgia.
Regole: Stirare ha una semplice regola, quella di non lasciare pieghe. Questo comporta una sovrumana pazienza, sopratutto se si è di fretta e una conoscenza quantistica delle posizioni in cui l'indumento deve essere adagiato sull'asse e in che direzione essere teso, operazione che già di per sè richiederebbe due mani.
Se ancora avete dubbi sul fatto che stirare possa essere uno sport, provateci! Basta una piccola sessione di 15 minuti in cui quasi sicuramente vi ritroverete con un simpatico dolore alla schiena, un braccio indolenzito e i nervi a pezzi perchè è la decima volta che ripassate le stesse pieghe.
Fuoriclasse, senza replay e slow motion, sono le mamme, le fidanzate, le mogli, le nonne, le zie e tutte le persone che stirano e magari lo fanno nel loro tempo libero dicendo magari anche che si divertono.
A proposito: se per caso riuscite a stirare una maglietta perfetta e vi sentite un pó come Federer che ha appena spalmato un rovescio oltre la rete, sappiate che bisogna anche piegarla alla fine.
Add a commentIl senso della vita
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- Pubblicato Martedì, 27 Dicembre 2011 00:42
- Scritto da Ale Crolla
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"Una vita è troppo poco. Una vita sola non mi basta. Se conti bene non sono neanche tanti giorni. Troppe cose da fare, troppe idee. Sai che ogni volta che vedo un tramonto mi girano i coglioni? ... Perché penso che è passato un altro giorno. Dopo mi commuovo, perché penso che sono solo. Un puntino nell'universo. I tramonti mi piacerebbe vederli con mia madre, e con una donna che amo. Invece le notti mi piacerebbe passarle da solo; da solo, magari con una bella troia, che è meglio che da solo. Ce n'è ancora di quella roba che ha lasciato il turco? Nonzo, si chiamava... Se le cose andassero sempre così, che ti portano via le armi e ti lasciano questa roba qua, si vivrebbe meglio no?"
- Tratto da Mediterraneo (Salvatores 1991) -


